Come disinforma l’informazione.
Ieri mattina ero su un treno, e dato che il viaggio era abbastanza lungo, mi sono premunita di un buon libro per impegnare proficuamente il tempo. Mi son seduta in un seggiolino del corridoio perché pensavo di avere meno chiacchiere intorno. Alla stazione sucessiva mi si è affinacata una signora : “E’ occupato questo seggiolino? sa anche a me piace leggere in treno, e qui si legge meglio!” e io “Prego, signora, si accomodi pure” e le sorrido. Io mi ributto nel mio volumetto, lei si accomoda vicino a me.
“Ma ha visto che roba?” io riemergo dalla mia “trance” “Che cosa?” le chiedo e lei mi gira il suo settimanale e mi fa “Ma guardi qui, c’è scritto che la moglie di Marrazzo lo perdona… lo so io perchè.. è per i soldi mica per altro. Io lo avrei buttato fuori di casa” mi dice lei tutta indignata.
Io, non ancora del tutto presente a me stessa le dico “Può darsi che sia come dice lei, o può darsi che davvero lei ami suo marito e lo abbia perdonato, oppure che la casa è intestata a lui e quindi lei non lo possa buttare fuori” ma dentro di me pensavo “ma che mi frega a me??”. Lei mi guarda e capisco di non aver dato la risposta esatta. Lei rigira il giornale dalla sua parte e riabbassa la testa. Io seguo il suo esempio, ma con la coda dell’occhio la tengo sotto mira. Sfoglia un’altra pagina, si mette a leggere. Bene, aspetto altri due secondi e penso “Ok, si è rituffata, allora lo faccio anche io” e mi riconcentro sul libro.
“Ma guardi qua!! Questo ex senatore, ha più di 80 anni e adesso tira fuori anche lui la sua storia. Ma non poteva tenerla nascosta ancora, visto che in tutto questo tempo nessuno aveva mai fatto trapelare alcun chè?”
Io mi rigiro verso di lei, la guardo e alzando le mie spalle e voltando i palmi delle mani al cielo, le rispondo “Che vuole che le dica, io non so nemmeno di chi sta parlando!” Lei mi guarda sconcertata, allora gira altre pagine e mi mostra altre immagini di personaggi noti ai più che hanno sulla coscinza non so quali pecati capitali, e in seguito ad ogni mio disconoscimento, mi apostrofa ” Ma lei la guarda la televisione? legge i giornali? vive in questo mondo?” La cosa si stava proprio mettendo male per me: avrebbe fermato il treno??
Intanto il suo alteramento stava richiamando l’attenzione di altri viaggiatori presenti sia nel corridoio, sia nello scompartimento davanti a noi: non so quanti occhi avevo puntati su di me. Ma io volevo solo leggere in pace il mio libro e che diamine! (ho preso la ferma decisione che la prossima volta che prenderò un treno, se qualcuno mi chiederà qualsiasi cosa, fingerò di essere un’Ostrogota!)
Mi ha provocato, e adesso è peggio per lei!
“Signora, lo so che le sembrerà strano, ma io non guardo la tv, a meno che ci sia qualcosa in particolare che mi interessi. Le notizie le apprendo da una radio che riporta solo gli eventi senza commenti, quelli preferisco farmeli da sola se è il caso. Sono molto impegnata, quindi il poco tempo libero che ho e quello che posso sfruttare quando faccio delle code in uffici o in situazioni tipo questa, preferisco leggere un libro autorevole, serio, misurabile anzichè perdermi dietro ai gossip, perché penso che tutto quello che hanno scritto in quel giornale che lei ha in mano , come in tutti quelli simili, vengano riportate delle notizie non notizie per distoglierci dai veri problemi del Paese.”
Ormai avevo sparato,il silenzio era totale, a parte lo sferragliare del treno: che li avessi uccisi tutti in una volta? “Papà, ho la pipì” meno male, qualcuno è ancora vivo!!
Lei mi guardava allibita, con gli occhiali sulla punta del naso e gli occhi sgranati al di sopra delle lenti.
“Quale libro sta leggendo? E quali sarebbero le “notizie-notizie”di cui siamo all’oscuro?” Il dialogo stava prendendo una pessima piega, questa donna si era sentita punta sul vivo e io, con la dannata abitudine di dire sempre quello che penso, avevo dato, mio malgrado, il via ad un mach con tanto di pubblico : ma perché non imparo a mordermi la lingua??
“Comprendi i sintomi del tuo corpo” di Vicente Herrera che è un libro sulla medicina psicobiologica che introduce alla teoria della Nuova Medicina di Hamer…” lei mi interrompe “E chi è Hamer?”
“E’ un medico plurilaureato tedesco, quello che ha inventato la TAC e che ora vive come rifugiato politico in Scandinavia perchè ha pestato molti piedi con la sua teoria che si può guarire anche senza medicine di cui nessuno parla ufficialmente, è un personaggio scomodo, anche per le case farmaceutiche” e lei “Mai sentito” e io “Non mi stupisce, credo non abbia avuto il tempo di folleggiare a tal punto di interessare i giornalisti del gossip” Sono riuscita ad evitare due saette che uscivano dal suo sguardo per pura fortuna.
Ho continuato ” Vede, anche per quanto riguarda la pandemia dell’AN1H1, ci parlano di alcuni decessi, ma solo in fondo all’articolo ammettono che i deceduti soffrivano anche di altre patologie lascinado così spazio al dubbio, per contro non ci dicono cosa c’è dentro al vaccino. In compenso in America hanno fatto una liberatoria per le case farmaceutiche che producono il vaccino per gli eventuali effetti collaterali rilasciati dal vaccino stesso. Ora io mi domando, se il vaccino ha il compito di tutelare la nostra salute, come mai le case produttrici si coprono le spalle? che cosa temono? come mai lo stanno facendo in questo specifico caso? Ma queste sono domande pericolose, le risposte sarebbero, eufemisticamente, imbarazzanti da dare, quindi meglio distogliere le menti dei molti dai veri quesiti, distraendoli con altri eventi decisamente molto meno impegnativi.”
Per fortuna era arrivato per me il momento di scendere. Sicuramente saranno rimasti delusi nel vedermi scendere gli scalini, anzichè essere aspirata verso l’alto da un fascio di luce proveniente da un’astronave…
5 Comments
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By Carlo D'Angiò, November 8, 2009 @ 10:07 pm
Sono pienamente daccordo con il messaggio che hai voluto dare. Ma la cosa più bella di questo post è il racconto. Il tuo modo di narrare mi ha fatto essere tra quegli spettatori. C’ero anche io, e quasi riuscivo a vedere la tua faccia mentre cercavi di spiegare la differenza tra una buona lettura e il gossip.
Complimenti Ester, spero che continuerai a postare contenuti in questo modo.
Un abbraccio
By esterventura, November 8, 2009 @ 11:03 pm
Grazie Carlo per il tuo incoraggiamento.
Ti abbraccio anche io
By barbara, November 10, 2009 @ 12:03 am
Ciao Ester,mi rendi orgogliosa di non essere l’unica o una tra i pochi che non segue maniacalmente i notiziari.Anche a me bastano le notizie senza commenti,possibilmente.
Come Carlo ti ho immaginato nella scena sul treno,mi è passato davanti agli occhi come un film.
Continua così,ottimo lavoro!
Baci!
By esterventura, November 10, 2009 @ 1:27 am
Grazie Barbara per l’icoraggiamento e benvenuta sul mio blog.
Un bacione anche a te.
By Ladyvalkan, November 20, 2009 @ 7:19 pm
Quest’articolo mi ha letteralmente incollata alla sedia… :O la tua narrazione è coinvolgente, ti prende per il colletto e non ti molla più fino alla fine!
E per il contenuto della discussione fra te e la signora… qualcosa mi dice che si stava mettendo molto più male per lei che per te, e che se avessi continuato a sciorinare quello che sapevi tu (e lei no), gli altri sul treno avrebbero continuato ad ascoltarti per ore.
Bel tema da affrontare, questo della falsa informazione dalla quale rischiamo di restare imbambolati.
Complimenti ancora Ester, continua così, il tuo blog è stupendo!
Bacioni.